Coronavirus, gli apicoltori possono andare nei propri apiari?

Coronavirus, gli apicoltori possono andare nei propri apiari?

Emergenza Coronavirus: gli apicoltori possono andare nei propri apiari? In tanti si sono posti questa domanda e non è ancora chiaro a tutti cosa bisogna fare.

Inoltre: se un apicoltore ha il proprio apiario fuori Comune di residenza, può raggiungerlo con l’autocertificazione? E come si devono comportare gli apicoltori hobbisti?

In questo articolo cerchiamo di fare chiarezza su tutti questi punti per evitare che tante api vengano abbandonate senza motivo.

Cosa dice il DPCM riguardo agli spostamenti degli apicoltori?

Nel DPCM dello scorso 8 marzo, sono state poste delle strette limitazioni ai movimenti delle persone sia in entrata che in uscita delle cosiddette “zone rosse”. Il giorno seguente le stesse restrizioni si sono ampliate a tutto il territorio nazionale e dovranno essere rispettate almeno fino al 3 aprile.

Nel documento si specifica però che sono consentiti gli spostamentisolo per strette e comprovate esigenze lavorative o di salute, e solo se documentate da autocertificazione”.

Tra le attività agricole, l’apicoltura è una tra quelle che ha una particolare esigenza di presenza dell’apicoltore negli apiari. Molti apicoltori, infatti, possono avere le loro api dislocate in varie zone, anche a distanze notevoli dalle proprie abitazioni. Allora come fare?

Gli apicoltori possono andare nei propri apiari?

La risposta è sì. Ma vediamo in quali modalità è possibile spostarsi. Come comunicato dall’Unaapi (Unione Nazionale delle Associazioni degli Apicoltori Italiani), “chiunque debba andare a lavorare presso i suoi apiari può farlo ma munendosi di autocertificazione”.

Inoltre, l’associazione consiglia di spostarsi muniti dell’attestazione della P.Iva a dimostrazione dell’esercizio. Oppure, in alternativa, della denuncia annuale all’anagrafe apistica nazionale dove sono dichiarate le ubicazioni degli apiari. In ogni caso è raccomandato limitare le visite solo quando strettamente necessario.

Gli apicoltori hobbisti possono andare nei propri apiari?

Successivamente, una nota del Ministero della Salute ha chiarito che è possibile, anche per chi non alleva le api per lavoro, poterle andare ad accudire.

Per “apicoltori hobbisti” s’intendono tutti quelli che hanno le api per passione e per autoconsumo e quindi non per lavoro. Ovvero tutti quelli che, pur avendo le api denunciate all’anagrafe apistica nazionale, non hanno una P.Iva dedicata a tale attività.

Secondo il Ministero, infatti, allevare api, anche per autoconsumo, è ritenuta un’attività zootecnica destinata alla produzione di cibo. Pertanto, la mancata gestione degli apiari potrebbe causare l’intera perdita della produzione del miele.

Come compilare l’autodichiarazione in modo corretto

A questo punto è utile sapere come, per ogni caso, è necessario compilare l’autodichiarazione per non incappare in spiacevoli situazioni e eventuali multe (molto salate).

  • Per gli apicoltori hobbisti: nell’autocertificazione è necessario spuntare la voce “necessità” (e non esigenze lavorative) e portare con sé la copia della denuncia all’anagrafe apistica.
  • Per gli apicoltori professionisti: nell’autocertificazione è necessario barrare la casella “comprovate esigenze lavorative” e portare con sé la copia della denuncia dell’anagrafe apistica e l’attestazione della P.Iva dedicata.

Quindi, state a casa il più possibile, ma non abbandonate le vostre api!