Vie del Gusto

Vie del gusto N° 2/17 – Tenuta Casa del Sole

Tenuta Casa del Sole, azienda agricola, è collocata nella provincia di Reggio Emilia, Comune di San Polo d’Enza. Situata a est dell’abitato di San Polo d’Enza e delimitata a sud dal colle di Caverzana, Casa del Sole è costituita da un borgo, posto all’interno di un comprensorio collinare di circa 161 ettari. L’azienda produce miele di qualità eccellente attraverso metodi tradizionali. Il miele d’acacia e millefiori “Gocce di Luce” sono ricavati (senza alcun tipo di trasformazione artificiale) dal nettare di flora spontanea, nel rispetto assoluto delle api, del loro benessere e del ciclo naturale del prodotto.
TERRE MATILDICHE
Siamo al centro delle Terre Matildiche, nel cuore della provincia di Reggio Emilia, abbracciate alle colline e alle montagne. La fortunata strategia di questo territorio è tutta racchiusa nel quadrilatero fortificato dei Castelli di Canossa, Rossena, S. Polo d’Enza e Bianello (Quattro Castella). Terre storiche, legate al nome di Matilde di Canossa, la più importante donna del Medioevo, figura centrale nella lotta tra Papato e Impero dell’XI secolo, che di queste zone è stata signora incontrastata. Le tracce si vedono ancora oggi, nei castelli medievali, nelle antiche pievi, nei borghi in pietra, nelle tipiche case a torre, tutti segni vivi di passata grandezza. Bellezza del paesaggio e ricchissima varietà di essenze vegetali: sono queste le caratteristiche geomorfologiche più note dei colli di Matilde, fra cui spiccano i calanchi, immensi rilievi brulli di argille depositatesi decine di milioni di anni fa sui fondi abissali di un antico bacino. Siamo anche a 20 chilometri da Reggio Emilia, dove per la prima volta è stata issata la bandiera tricolore ed è nata il 7 gennaio 1797 la Repubblica Cispadana, progenitrice dell’Italia unita, il cui stendardo verde, bianco e rosso è stato preso come modello per la creazione di quello che tuttora è il vessillo nazionale. Storia, natura, cultura e tradizione del nostro territorio ne hanno determinato la vocazione al “buon vivere”: al centro di ogni cosa mettiamo socialità, accoglienza e sensibilità civica.
LA STORIA DELLE TERRE DI CANOSSA
Le Terre dello stato feudale di Matilde di Canossa nel XII secolo si estendevano da Brescia a Viterbo, comprendendo città importanti come Cremona, Mantova, Ferrara, Parma, Reggio Emilia, Modena, La Spezia, Pisa, Lucca, Firenze, Arezzo, Siena, Grosseto e Perugia. Un poderoso sistema fortificato proteggeva lo stato feudale delle Terre di Canossa che la contessa Matilde governava a cavallo tra XI e XII secolo. L’origine di questi castelli risale alla famiglia degli Attonidi, da cui Matilde discendeva, che aveva rafforzato, tra il Taro e il Reno, la frontiera settentrionale dei suoi possedimenti. Le strutture difensive rappresentavano una garanzia di sicurezza, ma svolgevano anche il ruolo di simbolo visibile di autorità. È probabile che i castelli matildici siano stati costruiti in parte potenziando preesistenti strutture. L’incontro di Canossa costituisce il momento centrale della vicenda matildica, nell’ambito della grave crisi venutasi a creare tra Papato e Impero. Nel 1075, Papa Gregorio VII aveva sancito col Dictatus Papae la supremazia del Papato sull’Impero. Nel 1076, Enrico IV, convocata a Worms l’assemblea dei vescovi tedeschi, chiese e ottenne la deposizione del Papa; Gregorio VII rispose con la scomunica all’imperatore. Papa Gregorio, in viaggio verso la Germania, giunse a Mantova l’8 gennaio 1077, accompagnato dalla Contessa; avendo appreso dell’imminente arrivo dell’imperatore con intenzioni minacciose, si rifugiò nella munita rocca di Canossa, sotto la sicura protezione della fedelissima Matilde.
SAN POLO D’ENZA: UN PICCOLO PAESE IMMERSO NELLE TERRE MATILDICHE
La Rocca di San Polo d’Enza si innalza sovrastando il Borgo da un ingresso medievale. Il torrione, anche chiamato Torre dell’Orologio, rappresenta l’ingresso al castello al quale si accedeva attraverso due porte ad arco acuto, una maggiore per i carriaggi e una minore per i pedoni. Entrambe erano protette da un profondo fossato e da un ponte levatoio su cui passò l’imperatore Enrico IV, nell’ottobre del 1092, prima dello scontro con le truppe della Contessa Matilde di Canossa. Fu edificata all’interno della Rocca, una cappella dedicata a S. Paolo, che diede poi il nome al “Castrum Sancti Pauli”. E dinnanzi a essa, sorge la chiesa parrocchiale del Castello, all’interno della quale si può ammirare un bel dipinto cinquecentesco opera di Niccolò dell’Abate e raffigurante l’Adorazione dei Magi. Nella sala degli affreschi del castello, è conservato l’antico gonfalone del comune, simbolo della municipalità sampolese fin dall’Ottocento, che riporta l’immagine del Santo, del paese ai piedi delle colline, e gli stemmi delle famiglie che hanno governato San Polo d’Enza.
LA VALLE DEGLI ANTICHI SAPORI
Aria buona, terra fertile, sapienza antica e operosità: sono questi gli ingredienti alla base del cibo di alta qualità che ha dato fama internazionale alla valle. Nascono proprio al centro della Pianura Padana, tra le province di Parma, Reggio Emilia e Modena, alcuni dei prodotti d’eccellenza del made in Italy: parliamo di miele, del Parmigiano Reggiano, dell’Aceto Balsamico e di vini come il Lambrusco. A essi si affiancano prodotti di eccellenza meno conosciuti come: i vini (Malvasia), i salumi (salame di Felino e culatello di Zibello) e altri prodotti artigianali di qualità come i mieli di Fiori e Acacia. Nel territorio di Reggio Emilia non mancano gli esempi di eccellenza culinaria e uscendo dalla città non può mancare una visita proprio al Museo del Parmigiano Reggiano, della Civiltà contadina e artigiana della Val d’Enza o al Museo dell’Agricoltura e del Mondo Rurale nella Rocca Estense di San Martino.

Vie del gusto – N° 2/17 – Cibo e viaggio esperienziale – articolo di Luca Carta